filette
25
mar

L’ACQUA DEL WINEDAY

Ancora oggi a molti può sembrare impensabile provare a distinguere sapori di ciò che siamo abituati a ritenere insapore e incolore: eppure anche l’acqua minerale è un prodotto che andrebbe degustato come si degusta un vino, cercando di valutarne correttamente le caratteristiche organolettiche. Se infatti almeno per i vini la banale distinzione tra “bianco o rosso” sembra essere stata definitivamente superata, anche per quanto riguarda l’acqua minerale sarebbe auspicabile andare finalmente oltre la comune differenziazione tra “liscia o gassata”. In effetti, soprattutto all’estero stanno prendendo sempre più piede diversi corsi di qualificazione professionale per “idrosommelier” o “sommelier dell’acqua”. Una figura ormai molto richiesta nell’alta ristorazione e nelle migliori enoteche, nelle quali tra l’altro sta già diventando una consuetudine affiancare alla carta dei vini anche la carta delle acque minerali. E a confermare che una tale convergenza non appaia ormai più così improbabile lo dimostra la sempre maggiore presenza delle acque minerali sui banchi d’assaggio di rassegne esplicitamente dedicate al vino, come appunto il WineDay. Da otto anni, infatti, sin dalla primissima edizione nel 2009, l’Acqua Filette di Guarcino è partner ufficiale della kermesse. Un legame ormai consolidato e per nulla casuale. Di fatto appare evidente sin da subito come Filette sia un’acqua che strizza l’occhio al mondo del vino: la bottiglia bordolese in vetro trasparente e la capsula a copertura del tappo sono chiari richiami al classico packaging utilizzato per i prodotti enologici. Una confezione esclusiva per un prodotto dedicato alle migliori ristorazioni e non stupisce pertanto la presenza di questa azienda alle più importanti fiere enogastronomiche nazionali ed internazionali. In ogni caso, al di là di motivazioni squisitamente tecniche o di marketing, la presenza di Acqua Filette al WineDay è finalizzata soprattutto a rendere il giusto merito ad una delle eccellenze della Ciociaria più famose all’estero: parliamo infatti di un vero e proprio tesoro naturale che sgorga a 900 metri di altezza in un contesto incontaminato, una tra le più pure acque oligominerali italiane conosciuta già ai tempi dell’antica Roma per le proprietà benefiche per il corpo e oggi apprezzatissima per le eccellenti caratteristiche organolettiche. Un’acqua, che durante il suo percorso nel sottosuolo verso la sorgente di Guarcino, passando tra le rocce del massiccio di Campocatino, acquisisce le peculiari concentrazioni di sali minerali e di anidride carbonica disciolta, fattori che insieme contribuiscono a caratterizzarne il particolare gusto apprezzato in oltre 30 paesi del mondo.

 

IL CONSIGLIO:

In una grande degustazione come il WineDay, con decine di vini da poter assaporare in rapida sequenza, è fondamentale tra un assaggio e l’altro avere la possibilità di ripulire spesso la bocca e “resettare” il palato. E può essere utile sorseggiare un po’ d’acqua a temperatura ambiente, oppure masticare una mollica di pane. In questo modo è possibile prepararsi all’assaggio successivo e apprezzare a pieno le caratteristiche organolettiche di ciascun vino degustato.